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Archive for the ‘european championship’ Category


In questo video, possiamo vedere la tecnica di combattimento Di Imran (almeno credo che sia lui) in finale al campionato europeo di Outreau. Imran combatte praticamente immobile, e nel momento in cui taglia l’avversario dà 4-5 rapide tirate al filo senza recuperarlo, proprio come se con un coltello affettasse del pane…Completamente differente dai nostri amici Olandesi, sarà perchè combatte con un Patang?


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Ecco un articolo del nostro amico Nesko sul Campionato Europeo che si è disputato ad Outreau lo scorso weekend:


Weekend pazzo a Outreau (Nord-Pas-de-Calais), grande competizione, i migliori combattenti, fraternità di “fighters”…il clima è stato nella media venerdì 26 e sabato 27 (molto nuvoloso e umido, vento tra i 10 e 15 km/h, gli aquiloni si perdevano tra le nuvole!). Domenica meno vento, molto soleggiato e caldo!

nella foto, il podio. Da sinistra a destra Diki, Indonesia (secondo), Herwin, Indonesia (terzo), Imran, Pakistan (campione), Chaka, Indonesia (quarto)

Grandi momenti di combattimento, una tecnica incredibile, da riempirsi gli occhi, ed una finale quasi “tragica”, con il Patang nero di Imran, che nonstante fosse lacerato, risultava vincitore sul Layang bianco-blu di Chaka. Combattimenti molto rapidi ed intensi, da “shaolin volanti”, una gioia per gli occhi!

Per conto mio, non posso dire di aver “brillato” in questa competizione, ma in ogni caso ho imparato tanto, e questo è l’essenziale.


Siamo rientrati esauriti e stressati, impazienti di rimetterci al più presto. Prevedo uno “stage” a casa degli indonesiani (in Olanda) nel mese di Agosto…ne riparleremo…

link foto

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Grazie all’impegno di FrancoNow nel mantenere i contatti nel mondo dei Fighters, siamo riusciti grazie all’interessamento di Nesko, ad avere il regolamento internazionale per i combattimenti.

Il link riporta la stesura in lingua italiana che è stata resa possibile anche grazie all’aiuto di una cara Amica, Daniela, che nella notte di ieri mi ha aiutato nella traduzione.

Il documento che ci hanno fornito è datato al 2006 e riporta il regolamento che è in uso nelle manifestazioni internazionali: è nostra intenzione iniziare ad addottare queste regole di combattimento per i nostri incontri così da avere uniformità con gli altri gruppi europei.

Visto che l’incontro del 14 al Tamburello si avvicina sarà questo il regolamento applicato nei combattimenti che stiamo organizzando per la giornata.

Non si tratta ancora della versione definitiva e mi riprometto di riscrivere al meglio qualche parte che la traduzione non ha portato in un italiano coerente, ma visto le pressioni per avere al più presto il documento [MY pulsa], ho scelto di sottoporvi questa prima stesura.

regole combattimento.pdf

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questo il file originale in inglese se qualcuno vuole dare contributo

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EUROPEAN CHAMPIONSHIP
Riceviamo dall’amico Henry Prat, un reportage sull’ ottavo campionato europeo…
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Questo week-end a Outreau (Pas-de-Calais, Francia del nord) si è svolto l’ottavo campionato europeo di aquiloni combattenti.

Come ogni anno, erano rappresentati molti paesi e moti stili di fighters. La Germania, l’Inghilterra, l’Olanda, la Francia, ma purtroppo non ancora l’Italia o la Spagna. Si spera che presto saranno presenti anche loro!
(per quanto riguarda l’Italia, stiamo arrivando…ndr)
Il primo giorno, la gara è stata interrotta causa nebbia, che impediva di vedere i nostri aquiloni oltre a 10 metri…oltretutto, il vento forza 3-4 beaufort, richiedeva materiali e tecnica di volo senza difetti. A metà pomeriggio abbiamo potuto riprendere i combattimenti. La nebbia si era alzata, ma il vento restava sempre così forte. In queste condizioni, era impossibile fare più di 2 combattimenti di seguito, gli aquiloni si rompevano molto facilmente…
Un vento forte costringe a tagliare il filo in un solo modo, e cioè liberandolo rapidamente. Con vento normale, si può tagliare tirando molto rapidamente o liberando il filo, ma là non abbiamo avuto scelta. In alcuni paesi, il Cile ad esempio, esistono gare solamente per i combattimenti in “emissione” (rilasciando il filo).
Uno degli apprendistati di base per i fighters, è la messa a punto fine della briglia in funzione del vento, del tipo e della forza dell’aquilone.
Regolazioni che cambieranno in funzione del vostro stile di combattimento…solo l’esperienza può completare le informazioni di base…occorre avere perso molti aquiloni per diventare un buon combattente!
Ecco un altro insegnamento del fighter!
A Outreau, gli stili di fighters erano molto diversi, si poteva veder volare Patangs indiani e pakistani, controllati da rappresentanti di questi paesi che vivono in Inghilterra, Layangs-Layangs controllati da indonesiani che vengono dall’Olanda, e Volantines…che controllavo, essendo il solo ad utilizzare questo materiale in gare europee.
E’ paradossale da dire, ma la chanche dell’Europa non è di avere tradizioni sugli aquiloni combattenti, ma di avere invece un accesso facile ai materiali dei paesi che lo praticano!
Possiamo scegliere l’aquilone che corrisponde meglio al nostro stile di volo…direi addirittura quello che corrisponde meglio al nostro carattere!
Alcuni preferiranno Layang per la sua precisione di volo, altri il Patang per la sua vivacità e trazione, altri ancora il Volantin, che può essere un mix tra i due, se è ben costruito.
Occorre riconoscere che non tutti i paesi hanno la stessa attenzione alla finitura dei loro fighters.
Gli indonesiani sono innegabilmente i più esperti ed i più fini nelle lavorazioni, particolarmente nel bambù. In seguito vengono gli indiani, i cileni, e buoni ultimi i brasiliani…Questi hanno aquiloni eccellenti, ma non hanno assolutamente il senso del dettaglio finale, essendo la produzione la loro unica preoccupazione…(es. la Cafifa, una pipa senza coda dalle qualità straordinarie, ma troppo spesso mal costruite).
Il mio amico Beloty di San Paolo costruisce nella sua fabbrica più di 400.000 pipas al mese…
Per quel che riguarda i Volantines, è molto difficile trovare buoni fabbricanti. Fino al 2003, anno del divieto del gioco popolare (las comisiones), c’era anche la produzione a prevalere sulla qualità, il commercio del volantin e del “hilo curado” poteva facilmente mantenere una famiglia…Ma da allora, restano pochi fabbricanti, ben lontani da livelli di finitura accettabili. Il mio fornitore, ha fatto sempre più progressi, perchè lo mantengo costantemente sotto pressione…
Un’ultima cosa (per questa volta). Occorre ricordarsi che la manjha può essere pericolosa, ed è bene rispettare alcune regole di sicurezza.
Il divieto del gioco del 2003 in Cile, fu dovuto dallo sgozzamento di un motociclista in transito, con un filo di aquilone caduto in mezzo alla strada. Quando un fighter è tagliato, resta sempre una quantità di filo appesa, occorre dunque riflettere bene sulla scelta del luogo per i combattimenti.
Mai vicino ad una strada! Evitare anche di volare vicino ad altri aquiloni…i fili manjha tagliano assolutamente tutto,tranne i cavi in kevlar! Per quanto possibile, raccogliete sempre il manjha caduto a terra, gli animali possono mangiarlo o tagliarsi!
La scelta dei materiali è importante, carta e bambù soltanto! Materiali che se dispersi non arrecano danni all’ambiente, al contrario di mylar, fibra di vetro e carbonio.
Piccolo aneddoto, a Rio ed a San Paolo, osserverete che quasi tutti i motards installano sulla verticale del manubrio una piccola asta, terminante con un uncino, per evitare di farsi sgozzare dalla folla di fili taglienti (cerrol) caduti attraverso le vie.
Per finire, il mio più grande desiderio è che il movimento dei fighter kites si sviluppi in Italia. Per i piaceri accumulati dal volo straordinario di questi aquiloni ed il dolce stress dei combattimenti!
Non dimenticate che i combattimenti sono come le tenzoni dei cavalieri, c’è altrettanto onore a vincere che a perdere!
Ah, tornando al fatto…due pakistani in finale!
Dunque, il Pakistan ha vinto il Campionato Europeo.

Cualquier cosa me llaman. Henry Prat

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foto (by Ayham Attar) di archivio fightersbar:
Carlo, Renzo, Henry e Franco
sulla spiaggia di Cervia

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